mardi 21 décembre 2010

Ho vomitato l’anima ieri (fin)

Ho vomitato l’anima

ieri

ma tu mi sei rimasta dentro

Eravate nella stessa cella

ma lei se n’é andata senza dirti nulla

o sei voluta restare :

tim manca poco per uscire regolarmente

perché scappare, dunque ?

No, tu mi sei rimasta dentro

dentro come sempre.

E’ uscito di tutto dal mio corpo

Umori, bestemmie, sogni, raffreddori;

denti da latte

Adesso anche l’anima,

E’ uscito di tutto, dicevo,

tranne te

e tranne me

Ho vomitato l’anima

ieri

sembrava un mazzo di rose sul pavimento

come uno di quelli

che mi facevano arrossire al ristorante

perché non sapevo cosa dovevo fare

e ti avrebbe tenute le mani occupate

tornando a casa

Quelle mani, ahimé solatanto due,

che avrei voluto sanguisughe da salasso

su di me

dieci, venti soffici centose tiepide sulla

schina

a togliere umidità, vuoto ed amarezza.

Ho vomitato l’anima,

ieri.

 

Claudio POzzani (Saudade e spleen)

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